Ricupo Rosso del Molise
Ricupo è il nome della contrada in cui sorge il cuore dell’azienda e ha sede la cantina. Da essa prende il nome il primo Doc imbottigliato dalla famiglia D’Uva, che ne rappresenta perciò l’origine ed il cuore.
Ricupo è il nome della contrada in cui sorge il cuore dell’azienda e ha sede la cantina. Da essa prende il nome il primo Doc imbottigliato dalla famiglia D’Uva, che ne rappresenta perciò l’origine ed il cuore.
Safinim, in lingua osca, è il nome con cui i Sanniti definivano il proprio territorio "Sannio".
Colore cerasuolo tenue. Al naso si avvertono sentori di rosa e ciliegia. Brioso in bocca, fresco ma armonico, fine e persistente.
Colore rosso rubino. profumo di prugna e mirtilli. in bocca è vellutato e pieno. i tannini sono corposi ma morbidi. armonico e delicatamente fresco.
Dall'etimo spagnolo “tinto”, deriva il nome della varietà molisana autoctona per eccellenza, tipica delle zone collinari dell'entroterra. La prima annata vinificata è stata la 2004, che ha subito dato risultati eccellenti, rientrando tra “i migliori cento vini d'Italia”. Lagena indica un tipo di fiasco o boccale con collo e bocca stretti, usato dai Romani per contenere e misurare il vino, corrisponde al nostro “quartino”.
Keres in osco, antica lingua dei Sanniti, identificava la dea delle messi (Cerere per i latini).
Kantharos è il particolare di uno dei mosaici rinvenuti nelle domus romane di Larino, raffigurante un’anfora vinaria.
Anche la grappa come il nostro vino Tintilia ha un qualcosa di molto personale. Era questo ciò che volevamo. Per concludere abbiamo deciso di vestire il nostro prodotto con una confezione particolarmente elegante: ci sembrava il minimo dopo tutto lo sforzo fatto per farla produrre.
Questo vino prende il nome da Gavio Ponzio, condottiero sannita, nativo di Telese, che, in qualità di Meddix Tuticus (la più alta carica sannita), sconfisse i romani alle forche caudine nel 321 a.C.
Questo vino prende il nome da Caio Vibio Postumo, governatore della Dalmazia, nativo di Larino
Ottenuto da 100% uve Moscato, selezionate e appassite per la produzione di un elegante vino passito. La vinificazione è finalizzata a esaltare concentrazione, dolcezza e aromaticità. Colore giallo dorato intenso. Al naso sprigiona note di fiori d’arancio, miele, albicocca e frutta secca. Al palato è dolce e avvolgente, equilibrato e persistente. Ideale in abbinamento a dessert, pasticceria secca e formaggi erborinati. Temperatura di servizio: 10° – 12° C.
La storia dell’azienda è una storia di uomini, e di uno stesso sogno: valorizzare la propria terra e produrre uve e vini di qualità. E’ una storia di famiglia, nonno, padre e figlio, vignaioli e contadini. Negli anni 40, è nonno Angelo, a piantare i primi vigneti. Con caparbietà e amore per la terra, il figlio Sebastiano negli anni 60-70 accresce l’azienda, lavorandovi con passione, costanza e dedizione assoluta. Il salto di qualità si compie con Angelo, l’attuale titolare che specializza l’azienda nella produzione vitivinicola e inizia nel 2001 la trasformazione diretta delle proprie uve e la produzione di vini DOC e IGT. Coniugare l’esperienza contadina e le moderne conoscenze e…